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Dal 2 febbraio 2010 è entrato in vigore l'obbligo della marcatura CE sui serramenti. Tale sigla non rappresenta né un marchio di origine né un marchio di qualità, ma una attestazione di conformità del prodotto a tutti i requisiti riportati nella relativa norma. Il marchio CE viene considerato il passaporto che consente la libera circolazione del prodotto nell'ambito dell'Unione Europea. Il riferimento legislativo italiano per la marcatura CE è la norma generale UNI EN 14351-1 che viene applicata, indipendentemente dai materiali, a finestre, portefinestre, finestre da tetto, porte esterne pedonali senza caratteristiche di resistenza al fuoco e tenuta ai fumi.
Principali caratteristiche tecniche regolamentate da normative ai fini della dichiarazione di conformità:
- Permeabilità all’aria (EN 1026 - EN 12207)
- Tenuta all’acqua (EN 1027-EN 12208)
- Resistenza al carico del vento (EN 12211-EN 12210)
- Trasmittanza termica (EN 12567-1/2 - EN 10077-1/2)
- Proprietà radiative delle vetrazioni (EN 410 - EN 13363-1 - EN 13363-2)
- Prestazione acustica (EN ISO 140-3 - EN ISO 717-1)
Le norme riportate tra parentesi disciplinano le modalità di prova e le procedure di calcolo che il costruttore deve applicare per caratterizzare il serramento campione e stabiliscono la classificazione dei parametri in base ai valori ottenuti.
Di seguito si richiamano le definizioni delle suddette caratteristiche.
La permeabilità all'aria rappresenta l’attitudine di una finestra chiusa a lasciar passare aria quando esiste una differenza di pressione tra gli ambienti da essa separati. Minore è la permeabilità, migliore è la prestazione della finestra. La normativa prevede quattro classi di prestazione: 1 tenuta bassa, 2 tenuta media, 3 tenuta buona, 4 tenuta molto buona.
La tenuta all'acqua indica la capacità della finestra di impedire infiltrazioni d’acqua quando questa esercita una determinata pressione. La normativa prevede nove differenti classi in funzione delle infiltrazioni conseguenti ai valori di pressione applicata al serramento, ad esempio da 8 a 9 la tenuta è considerata molto alta ed è essenziale per finestre esposte a piogge molto abbondanti.
La resistenza al carico del vento è la capacità di un infisso, sottoposto a forti pressioni e/o depressioni, come quelle causate dal vento, di mantenere una deformazione ammissibile, senza alterare le sue caratteristiche. Vengono definite cinque classi (1, 2, 3 ,4, 5) in funzione della pressione del vento e tre classi (A, B, C) in funzione della deformabilità ammissibile. L’abbinamento dei due insiemi di classi fornisce la classificazione globale del serramento (C3, B5, A1, ecc). La pressione massima è prevista dalla classe 5, mentre la maggiore deformabilità consentita è prevista dalla classe C.
La trasmittanza termica indica il flusso di calore (Watt) che mediamente attraversa la superficie di 1m2 che separa due ambienti le cui temperature differiscono di 1 grado Kelvin (K). La trasmittanza termica si misura quindi in W/m2K (Watt su metro quadrato e su grado Kelvin) ed è funzione di vari fattori tra cui lo spessore ed il materiale con cui è realizzata la parete divisoria. Un basso valore di trasmittanza termica si traduce in un buon isolamento e quindi nella capacità dell'infisso di trattenere all'interno del locale il calore nel periodo invernale ed il fresco in quello estivo, così da ridurre il consumo energetico. I valori limite di trasmittanza termica applicabili sono in funzione della zona climatica di appartenenza di ciascun Comune italiano.
Le proprietà radiative delle vetrazioni devono garantire una protezione solare ed offrire al tempo stesso una elevata trasmissione luminosa contribuendo in tal modo al risparmio energetico per il condizionamento e l'illuminazione degli edifici.
Una parete vetrata separa generalmente due ambienti di diversa temperatura e come per qualsiasi altro tipo di parete, anche attraverso il vetro ha luogo uno scambio termico dall'ambiente più caldo a quello più freddo (trasmittanza). Tuttavia, una parete vetrata presenta anche la particolarità di essere trasparente nei confronti dell'energia solare ma di risultare opaca rispetto all'energia irradiata dagli oggetti (pareti, mobili, ecc…) presenti nel locale, determinando un considerevole rialzo della temperatura all'interno del medesimo (effetto serra). Per attenuare questo apporto energetico è consigliato l'uso di vetri ad elevato coefficiente di riflessione (basso-emissivi).
La prestazione acustica è rappresentata dal potere fonoisolante R che indica in decibel (dB) l'abbattimento che il suono subisce attraversando una parete. Maggiore è il valore di R, migliori sono le prestazioni acustiche del componente.
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