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Comfort abitativo, ecco cosa significa “stare bene a casa”

comfort abitativoQual è la definizione di comfort abitativo? Tutti abbiamo il desiderio di vivere al meglio i nostri ambienti domestici, ma forse non tutti sappiamo quali sono le condizioni ideali per realizzare questo nostro desiderio e quali sono i fattori critici che lo realizzano.

Benessere termoigrometrico

Per scoprire cosa significa, in pratica, comfort abitativo, dobbiamo andare ad analizzare in prima battuta le condizioni termiche e igrometriche che mettono a proprio agio il nostro corpo, ponendo le premesse giuste per il nostro benessere fisico. In ciò, ovviamente, esistono alcune variabili soggettive che dipendono da ogni singolo metabolismo, ma esistono anche alcune variabili ambientali misurabili:

  • Temperatura dell’aria
  • Umidità relativa dell’aria
  • Temperatura media radiante
  • Velocità dell’aria

Il comfort abitativo, da questo punto di vista, può essere raggiunto con una temperatura interna (percepita) di +21°C.

Benessere acustico

Un’ulteriore elemento che influisce sul nostro comfort abitativo è l’isolamento acustico dai rumori provenienti dalle fonti esterne o interne all’edificio, trasmessi per vie aeree o strutturali. Da qui, l’importanza di soluzioni edilizie fonoassorbenti e fonoisolanti.

Benessere luminoso

L’illuminazione naturale degli ambienti abitativi è una fonte indiscussa di benessere ambientale. Questo fattore, però, non deve andare a influire sul benessere termico e, dunque, l’accesso di luce non si deve trasformare in fonte di surriscaldamento degli ambienti abitativi. Per questo è bene prevedere sistemi di dosaggio dell’illuminazione, soprattutto per le latitudini più calde.

Gran parte del comfort abitativo è garantito dall’involucro dell’edificio e dai serramenti esterni. Per migliorare il vostro benessere quotidiano, dunque, consigliamo di valutare la sostituzione di porte e finestre, soprattutto se si tratta di serramenti molto datati, con prodotti dalle migliori performance isolanti.