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Architettura sostenibile: i serramenti

Serramenti sostenibiliNella Biennale di Architettura 2014 di Venezia, il tema della sostenibilità è stato al centro dell’analisi del rapporto tra l’uomo e gli ambienti che lo circondano: l’ambiente naturale e gli ambienti artificiali (città, società…). La bioedilizia non è più una richiesta radical, ma sempre più una necessità e un’esigenza di tutti.

I serramenti possono offrire il loro contributo alla sostenibilità architettonica in più di un modo.

A partire dai materiali impiegati:

Legno: alcuni tra i migliori marchi produttori di porte e finestre hanno optato per l’impiego di legno sostenibile. È il caso, per fare un esempio, di Campesato che per la produzione dei propri serramenti utilizza il legno del Red Grandis (visitate il sito del marchio per scoprire di più sulla coltivazione dell’Eucalyptus Grandis).

Alluminio: l’alluminio è un materiale dalla nota riciclabilità. La particolare facilità di lavorazione fa in modo che sia molto più economico, anche per il produttore, riciclare piuttosto che estrarre e avviare a produzione primaria. La maggior parte dell’alluminio lavorato in Europa è derivato da materie prime riciclate. Il che lo rende un materiale per infissi estremamente sostenibile.

PVC: anche questo materiale, comunemente impiegato per la produzione di porte, finestre e altri serramenti da esterni è pienamente riciclabile ed eco-compatibile. Data anche la lunga durata dei serramenti prodotti in PVC.

Non bisogna poi dimenticare che, quando si parla di serramenti e, più in generale, degli elementi che formano l’involucro esterno di un edificio, un altro elemento di sostenibilità è rappresentato dall’efficienza energetica. Proprio per ciò che riguarda la tenuta termica di porte e finestre, i serramenti in PVC possono garantire le migliori prestazioni. Come dimostrato anche nel caso di questo progetto che ha raggiunto il top dell’efficienza energetica anche grazie ai serramenti in PVC.

 

Fonte immagine: campesato.it