Finestre: le differenze tra taglio freddo, taglio termico e giunto aperto

finestre taglio freddo

Le finestre sono il primo schermo per la protezione della casa. La qualità degli infissi è essenziale per determinare l’isolamento termico e acustico e la permeabilità all’acqua e all’aria, ma le prestazioni dei serramenti dipendono prima di tutto dalla tecnica in cui sono realizzati: taglio freddo, taglio termico e giunto aperto. Facciamo chiarezza sulle loro caratteristiche.

  • Il “taglio freddo” è quello degli infissi tradizionali più vecchi, soprattutto quelli in alluminio, dove la continuità di materiale tra la superficie esterna e quella interna determinano un effetto ponte termico più accentuato – data dall’alta conducibilità termica del materiale – che incide notevolmente sul riscaldamento o il raffreddamento degli ambienti.
  • Il “taglio termico” nasce proprio per ovviare al problema dell’alta conducibilità termica dei serramenti a taglio freddo. Grazie all’inserimento al loro interno di materiali a bassa conducibilità che spezzano la continuità termica tra la superficie esterna e quella interna, le finestre realizzate con la tecnica del taglio termico – come quelle Thermic 5 by Palladio – garantiscono maggiore isolamento e minori dispersioni termiche, in particolare.
  • Il “giunto aperto” garantisce invece un’ulteriore elemento di impermeabilità da acqua e aria. Questa tecnica costruttiva, applicabile sia ai serramenti a taglio freddo e a taglio termico, è caratterizzata dall’inserimento all’interno del profilato di una guarnizione che sfruttando la differenza di pressione tra l’interno e l’esterno, convoglia l’acqua e l’aria penetranti verso appositi fori di scarico.

In ultimo, la qualità dell’isolamento termico degli infissi è determinata da una posa d’opera qualificata come quella garantita dagli installatori Baltera, realizzata con prodotti specifici utilizzati a regola d’arte.

Fonte immagine: palladiospa.com