Vetro camera, basso emissivo e selettivo: quali sono le differenze e come riconoscerli

differenza vetro camera basso emissivo selettivoUna maggiore efficienza energetica e comfort ambientale: questi sono soltanto due dei numerosi vantaggi che l’installazione di vetrocamera, vetri basso emissivi o selettivi possono apportare all’ambiente in cui vengono installati. Ma quali sono le differenze e come riconoscerli?

Le caratteristiche del vetro camera

La principale peculiarità del vetro camera sta nel fatto che esso è composto da due o tre lastre di vetro monolitico o stratificato, le quali sono separate da un’intercapedine che viene riempita d’aria, formando una struttura 4-9-4 (4mm di spessore dei vetri e 9mm quella dell’intercapedine) o con spessori maggiori in base alle esigenze.

Esistono anche soluzioni differenti, in cui l’intercapedine viene riempita di gas nobili, come l’Argon o il Kripton: la scelta è da attribuire al maggiore isolamento termico e al relativo risparmio energetico in quanto rallentano il flusso di calore tra una lastra e l’altra. Unica impercettibile pecca del vetro camera è che all’aumentare dello spessore delle lastre e degli intercapedini diminuisce la trasmissione luminosa.

Le caratteristiche del vetro basso emissivo e selettivo

La differenza tra il vetro camera, quello basso emissivo e quello selettivo sta nel fatto che gli ultimi due vengono utilizzati come lastre per la realizzazione dei vetro camera al posto dei vetri monolitici o stratificati, apportando numerosi benefici sotto molti fronti.

Utilizzando il vetro selettivo infatti, la radiazione luminosa viene trasmessa benissimo, a differenza di quella infrarossa (o termica) che viene respinta. Quest’ultima trasmette il calore, e il fatto che essa venga respinta comporta una netta diminuzione del surriscaldamento dell’ambiente, pur non compromettendo la trasmissione luminosa.

I vetri basso emissivi hanno le stesse caratteristiche di quelli selettivi, con la differenza che il rivestimento viene applicato in un lato diverso, rivestimento che è costituito da ossidi metallici di tipo magnetronico o pirolitico e che viene depositato rispettivamente nei due casi con un processo elettromagnetico o per pirolisi. Ma mentre quello di tipo elettromagnetico deve essere posto all’interno in quanto poco resistente agli agenti atmosferici, il secondo, quello pirolitico, può essere posto all’esterno per via della sua maggiore resistenza.

Come riconoscere una lastra di vetro basso emissivo

Per scoprire se il vetro della vostre finestre sono veramente basso emissivi basta effettuare il semplice test descritto nel nostro post: Vetro basso emissivo, ecco cos’è e come riconoscerlo.

 

 

Fonte immagine: Finstral