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Cos’è il BREEAM? Ve lo spieghiamo nel dettaglio

Cos'è il BREEAMSi chiama BREEAM e se ne sentirà sempre più spesso parlare, soprattutto nel mondo di chi si occupa di edilizia (architetti, progettisti, geometri e produttori). Ma cosa significa e cos’è nel dettaglio il BREEAM?

Il nome è un acronimo composto da BRE (Building Research Establishment) ed EAM (Environmental Assessment Method). In parole semplici, è uno degli standard progettuali edilizi adottabile su base volontaria più diffuso al mondo per la valutazione d’impatto ambientale degli edifici ideato dal BRE Group, un’istituzione indipendente dedita alla ricerca e all’analisi degli impatti ambientali.

Grazie a questo protocollo di valutazione ambientale riconosciuto a livello internazionale, i progettisti e gli architetti possono dare prova ai propri clienti, compresi enti e pubbliche amministrazioni, della rispondenza del progetto alle migliori pratiche edilizie che rispettano l’ambiente.

Nello specifico, a un edificio che ha ottenuto la certificazione BREEAM sono riconosciute:

–          La garanzia di basso impatto ambientale;

–          L’impiego delle migliori prassi e dei migliori prodotti di bioedilizia;

–          L’impiego di soluzioni innovative per l’edilizia green;

–          Qualità edilizia superiore agli standard fissati per legge;

–          Soluzioni atte ad abbattere costi e interventi di manutenzione gestione dell’edificio;

–          Soluzioni per ottenere le migliori condizioni ambientali indoor;

 

Alcune tra le ragioni del grande successo dello standard BREEAM per la valutazione del livello di performance ambientali in edilizia riguardano:

–          L’utilizzo di un sistema di valutazione a punteggio chiaro;

–          La possibilità di aggiungere un valore riconosciuto a un edificio sul quale è stato fatto un grande investimento progettuale;

–          La rigorosità dei controlli per il rilascio della certificazione.

 

Ora che sappiamo cos’è il BREEAM, andiamo a vedere in cosa consiste la certificazione rilasciata in seguito a un audit sulla base di questo standard.

Il punteggio assegnato all’edificio (in progetto, in fase di costruzione o già edificato) consiste nella valutazione di tre aree:

–          Problematiche e impatto ambientale;

–          Materiali e tecniche impiegate;

–          Best practice e rispondenza alla normativa.

 

Sulla base dei risultati delle verifiche di queste tre aree, viene rilasciato un punteggio con il conseguente rilascio di cinque tipi di certificazione.

Per farsi un’idea di quali sono le migliori prassi edilizie secondo gli standard individuati dal BRE Group, il sito dedicato al protocollo BREEAM dedica una sezione agli interessanti casi studio.

 

Fonte immagine: wikimedia.org