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5 cose da sapere sul contabilizzazione del calore

Contabilizzazione del calore

A partire dal 2017, la contabilizzazione del calore in condominio sarà obbligatoria. Coloro che usufruiscono degli impianti di riscaldamento centralizzato dovranno iniziare a misurare individualmente il consumo per la ripartizione delle spese condominiali. L’installazione di valvole termostatiche e ripartitori sui radiatori è il primo passo verso le nuove logiche di riscaldamento delle abitazioni.

È una novità che interessa non solo gli amministratori di condominio, ma tutti i cittadini che abitano in un condomino con riscaldamento centralizzato. Per questo è utile chiarire alcuni concetti fondamentali legati alla rivoluzione della contabilizzazione del calore:

  1. L’adeguamento entro il 31 dicembre 2016 – il d.lgs n° 102/2014 parla chiaro: gli impianti devono essere adeguati per permettere la contabilizzazione del calore. Le sanzioni sono sospese fino al 31 dicembre 2016.
  2. Niente più quote fisse: si paga il consumo – Questo è il concetto fondamentale di questa “rivoluzione del calore”. Si paga ciò che si consuma. Sarà bene, dunque, pensare di rendere più efficienti le abitazioni.
  3. Perché contabilizzare il consumo di calore – L’iniziativa italiana rientra in un insieme di misure europee per raggiungere l’obiettivo di riduzione dei consumi previsto dal progetto Europa 2020. La contabilizzazione del calore promuove la presa di coscienza del cittadino sui consumi energetici e le iniziative di efficientamento energetico degli edifici. Da ciò che sembra un’imposizione di legge, può venire un bel risparmio.
  4. Contabilizzazione del calore: chi se ne deve occupare – La mera installazione delle valvole termostatiche è solo uno degli adempimenti previsti dalla normativa sul riscaldamento domestico. L’iter di adeguamento dell’impianto parte dall’assemblea di condominio e con l’incarico di un professionista termotecnico in grado di gestire un progetto di contabilizzazione del calore. A seguito di un’ispezione dell’impianto, procederà a una relazione tecnica necessaria a un’azienda specializzata per l’intervento di adeguamento. L’azienda incaricata della manutenzione dell’impianto dovrà essere all’altezza del compito.
  5. La contabilizzazione indiretta è sempre obbligatoria? – La risposta è negativa. In quegli edifici in cui gli interventi tecnici necessari all’adeguamento dell’impianto superino, in costo, i benefici che se ne potrebbero ottenere, è previsto un esonero dall’obbligo.