Ecco cosa prevedono i criteri ambientali minimi per i serramenti degli appalti edili pubblici

Criteri ambientali minimiIl Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n 16 del 21 gennaio 2016) il decreto 24 dicembre 2015 nel quale si definiscono i criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione. Un provvedimento legislativo che definisce un nuovo standard per l’assegnamento di appalti edili pubblici.

Tra i criteri ambientali minimi definiti dall’allegato 1 al decreto si possono individuare alcune indicazioni specifiche per le caratteristiche dei serramenti esterni da destinare agli edifici oggetto di appalto.

Tali criteri sono stati pensati in coerenza con il Piano d’azione nazionale sul Green Public Procurement, orientato ad aumentare l’efficienza energetica, l’impiego di sostanze pericolose e l’abbattimento dei rifiuti prodotti dagli edifici con il fine di limitarne l’impatto ambientale.

Le indicazioni relative ai serramenti esterni

Nuovi progetti, ristrutturazioni integrali, demolizioni e ricostruzioni e manutenzioni straordinarie – In tutti questi casi gli interventi dovranno far guadagnare all’edificio una prestazione energetica globale di classe A2. Le finestre ad alta efficienza energetica possono contribuire a qualificare l’involucro edilizio degli edifici oggetto di appalto. Finestre e porte-finestre con una buona capacità termica, inoltre, contribuiscono alla seconda caratteristica richiesta per questo tipo d’interventi edili appaltati dalla Pa: il mantenimento di una soglia minima di capacità termica areica interna periodica di almeno 40 kJ/m2K.

Progetti di ristrutturazione e ampliamenti, le manutenzioni dell’involucro edilizio, le manutenzioni ordinarie su almeno il 25% dell’involucro – Per questo tipo d’interventi, gli edifici la cui classe energetica è compresa tra E e G devono guadagnare almeno due classi (una nel caso di edifici in classe B o D). Ancora una volta, un ruolo fondamentale può essere giocato dai principali alleati per la riqualificazione dei punti deboli dell’involucro edilizio: i serramenti.

Illuminazione naturale – I nuovi edifici devono garantire un fattore medio di luce diurna maggiore del 2%. Le vetrate con esposizione Sud, Sud-Est e Sud-Ovest devono disporre di protezioni esterne, progettate per non limitare l’accesso della radiazione solare diretta durante i mesi invernali. Pareti vetrate e sistemi oscuranti intelligenti possono assolvere in modo eccellente a questi compiti.

Aerazione naturale diretta – Nulla meglio di finestre con sistemi a ribalta possono contribuire al ricambio diretto d’aria in ogni stagione, senza impattare sui sistemi di condizionamento e di riscaldamento degli ambienti. I Criteri ambientali minimi prevedono una dotazione di superfici apribili pari a 1/8 della superficie del pavimento per permettere l’aerazione naturale e diretta.

Dispositivi di protezione solare – Per il controllo della radiazione solare diretta attraverso le parti trasparenti esterni, gli edifici devono essere dotati di sistemi di schermatura o di ombreggiamento (fissi o mobili) verso l’esterno con esposizione da Sud-Sud Est a Sud-Sud Ovest.

Comfort acustico – Ancora una volta, è il serramento che può giocare un ruolo chiave nel raggiungimento degli standard fissati dai CAM. Soprattutto per quanto riguarda le performance d’isolamento acustico passivo di edifici adibiti a ospedali, case di cura e scuole (tipologie che richiedono prestazioni superiori).

Comfort termoigrometrico – Un componente fondamentale del benessere abitativo per il quale i serramenti danno un contributo fondamentale. L’isolamento termico e la microaerazione permettono di raggiungere quell’equilibrio termoigrometrico ottimale prescritto dai Criteri ambientali minimi per l’assegnazione degli appalti edili pubblici.