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Sicurezza piccoli cantieri: passo indietro dalle semplificazioni, lo chiede l’UE

Sicurezza piccoli cantieri“Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”: questo era l’obiettivo del decreto legge del 21 giugno 2013, n° 69. Uno degli strumenti previsti per quel famoso rilancio dell’economia doveva essere la semplificazione degli adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

I cosiddetti piccoli cantieri temporanei e mobili (fino a 10 uomini/giorno) erano i beneficiari di alcune semplificazioni specifiche. Con una modifica del Testo unico sicurezza (Dlgs n° 81/2008), i piccoli cantieri venivano esclusi dall’ambito definito dal titolo IV, per sollevare gli imprenditori edili da molti adempimenti burocratici, controlli e sanzioni per gli interventi minori.

Il passo indietro imposto dall’UE

Con l’introduzione dei principi della legge europea 2014 nel nostro ordinamento (da poco approvato alla Camera il disegno di legge), le esenzioni previste dal Decreto del Fare verranno cancellate, introducendo nuovamente tutti gli obblighi e le responsabilità amministrative anche per i piccoli cantieri in materia di sicurezza.

L’indagine UE sull’eccezione dell’Italia

Il passo indietro dell’ordinamento italiano è stato incoraggiato dalla fase preliminare di una procedura d’infrazione dell’UE, con la quale si è chiesto all’Italia le motivazioni dell’eccezione dei piccoli cantieri in fatto di sicurezza: un’eccezione non contemplata dalla normativa europea.

Non rimane che seguire l’iter parlamentare del decreto che recepisce la normativa europea, per vedere se ci saranno modifiche in Senato al testo approvato di sana pianta dalla Camera.