Pergotenda: i permessi tra comune e condominio e le distanze

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Chi avesse scelto (o fosse in procinto di scegliere) l’installazione di una pergotenda per valorizzare e rendere più confortevole l’outdoor, si deve confrontare con le procedure burocratiche e i regolamenti condominiali. Quali sono i permessi, le procedure e le distanze da rispettare per dotare terrazzi e giardini di una pergotenda?

Il permesso del Comune

Così come le tettoie, le pergotende sono considerate strutture edilizie in bilico tra la classificazione come nuove costruzioni o come opere di edilizia libera.

Secondo una recente sentenza del Consiglio di Stato (27/09/2016 n° 1619), la questione dell’autorizzazione per l’installazione di una pergotenda va interpretata seguendo il concetto classico di opera fissa e opera precaria. In questo senso, la tenda retrattile della pergotenda (funzione centrale della struttura) sarebbe pensata come opera precaria, anche se le strutture che la sostengono (necessarie per assicurare stabilità alla tenda) sono ancorate a muri perimetrali e a terra.

Gli elementi fondamentali di una pergotenda intesa come opera precaria (e dunque libera dall’obbligo di richiedere il permesso di costruire) sono:

  • Tenda retrattile;
  • Lati aperti.

A corroborare la posizione che vede la pergotenda installata nel territorio di Roma come opera di edilizia libera c’è anche la circolare di Roma Capitale n° 19137 del 09/03/2012.

L’autorizzazione del condominio

Quando la pergotenda viene installata sulla proprietà privata di un condomino e non limita la veduta dei vicini, l’installazione non ha bisogno di autorizzazioni dall’assemblea, in quanto è un’opera che interessa la parte privata (giardino, terrazzo). Il discorso cambia se nel regolamento condominiale è fatto espressamente divieto d’installazione di pergotende in condominio.

Le distanze minime valgono?

Il tema delle distanze minime edilizie, per ciò che riguarda le pergotende, è una questione spinosa. Non chiaramente disciplinata da codici e regolamenti, in molti sostengono che le distanze legali tra gli edifici debbano essere mantenute.